Strage di Palestro 25 anni dopo…ricordiamo le vittime e i soccorritori

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Sono passati 25 anni dalla sera del 27 luglio 1993. Una calda serata estiva in una Milano che si sta preparando alla ferie .

Come tante altre sere il nostro equipaggio prestava servizio in colonnina sulla città di Milano coordinato dal Comitato CRI del capoluogo; all’epoca non era ancora attivo il numero unico delle emergenze e nemmeno il 118: tutte le chiamate passavano dalla centrale della Polizia Urbana, il 7733.

Tra i componenti della squadra di quell’ambulanza c’era Alberto, che oggi presta ancora servizio con noi e che ha accettato di parlarci di quel giorno.

Ci sono interventi che ti ricordi perché ti lasciano ricordi positivi,

di solito coinvolgono bambini o anziani, e altri che fai fatica, anche volendo, a dimenticare.Sono quelli per cui alle volte ti svegli di notte o che, guardando gli ultimi avvenimenti, ti ritornano prepotentemente alla memoria. Palestro è per me questo tipo di servizio.
Siamo in colonnina raccontandoci le prossime vacanze, quando la radio, all’epoca il tablet era pura teoria, comincia a chiamarci tutti. Già si intuisce che non sarebbe stata una cosa normale. Il fatto di essere scortati fino in via Palestro non ha fatto passare l’ansia, ma quello che abbiamo visto arrivando è stato qualcosa di indescrivibile. Caos, urla, un odore che ancora oggi ricordo, luci, sirene e ancora caos. Un motore intero in mezzo alla strada e la vettura in fiamme qualche decina di metri più avanti.
Alla fine abbiamo soccorso un Vigile del Fuoco, quindi ci siamo diretti di corsa all’Ospedale San Paolo e poi in sede per cercare di capire quello che nella concitazione non era apparso chiaro, cioè cosa fosse successo.

Alberto – Volontario CRI 

L’esplosione che svegliò Milano quella sera, e che portò via con se cinque vite, è rimasta una ferita aperta nelle menti e nei cuori di tutti i cittadini milanesi, di tutti i Vigili del Fuoco e agenti della Polizia Locale della città .

Il nostro Comitato vuole ricordare la strage mafiosa che colpì la città, ma sopratutto le giovani vittime che stavano lavorando per la comunità per garantire la sicurezza e il soccorso.

Oggi saremo presenti alla celebrazione ufficiale e quelle in ricordo delle vittime.

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